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Le Ossa dei Caprotti

Leggi l’ultimo, del 08/07/2026

"Le ossa dei Caprotti"

Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.

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I Caprotti e i tessuti: il logo della Manifattura, Max Huber, 1958

Negli anni ’50, Bernardo Caprotti interpellò il grande grafico svizzero Max Huber, che avrebbe disegnato il logo per la Supermarkets poi Esselunga, per creare un nuovo logo anche per il suo cotonificio. Il concetto del disegno parte anch’esso, come per la Supermarkets, dall’idea della lettera iniziale – la C – allungata ad arte per contenere il nome completo dell’azienda; in un’altra versione, il nome si sposta in corpo lettera, e nell’occhio della C salta la nuova capretta stilizzata e modernissima.

Violetta Caprotti: mia sorella, e non solo

Mia sorella Violetta nasce un anno e mezzo dopo di me, nel 1962. Siamo quindi abbastanza vicini d’età, e perciò condividiamo gran parte della nostra vita, l’infanzia e gli anni di collegio in Svizzera. Dopo il diploma, consegue nel 1986 la laurea a pieni voti all’Università Commerciale Luigi Bocconi, e dopo qualche tempo approda in Esselunga

Le amiche di Giorgina Venosta : Silvia Tofanelli nel ricordo di Lina Sotis

La storia di Silvia e Filippo, che  fecero sognare tutta Milano : Silvia Tofanelli affascinante, piena di corteggiatori, conobbe Filippo Rusca, il più straganzo dei tempi in cui andavano i ganzi. S’innamorarono, si presero, abbandonarono gli altri, fecero parlare l’Italia dei salotti, si sposarono. Furono una coppia felice. Lui è mancato, lei lo ricorda così. Noi che li abbiamo vissuti come i più belli dei tempi.

Il “Blu di Prussia”: dal tessuto al marchio Esselunga

Il “Blu di Prussia” è un pigmento dal colore intenso, ma allo stesso tempo brillante. Mio padre Bernardo [Caprotti] era addirittura ossessionato dal “Blu di Prussia”. E spiega anche il primo logo da lui voluto per l’Esselunga, di colore blu profondo. Probabilmente il passaggio dal marchio Supermarket  al logo blu venne supervisionato dall’Armando Testa, che aveva iniziato a lavorare con mio padre nel 1977

Personaggi

Le vicende di alcune persone che hanno fatto la storia della famiglia Caprotti, dal mondo del tessile, con la Manifattura che portava il loro nome, alla creazione dei primi supermercati in Italia, lasciando un’impronta che va oltre i confini familiari e si intreccia con le grandi trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese.

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Geopolitica e Storia

Giuseppe Caprotti si laurea nel 1986 in Storia Contemporanea alla Sorbona di Parigi e la sua tesi sulla situazione politica, economica e storica in Alto Adige viene tradotta e pubblicata in 3 edizioni presso Franco Angeli Editore.

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Marketing

Giuseppe Caprotti ha operato nella GD per più di 30 anni come manager, imprenditore e consulente. Nel suo campo è stato un precursore. Basti pensare, ad esempio, alle carte fedeltà, al biologico, al primo bilancio sociale (nel 2003) e all’e-commerce.

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Ambiente, Sociale e Cultura

Giuseppe Caprotti è presidente della Fondazione Guido Venosta, promotrice di progetti per il sociale, la salute e la cultura. In tutta la sua carriera ha avuto a cuore i temi di tutela dell’ambiente.