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Le Ossa dei Caprotti

Leggi l’ultimo, del 16/09/2026

"Le ossa dei Caprotti"

Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.

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Il nome “Esselunga”, la storia di un piccolo mito

Lo zio Claudio [Caprotti], ultimo fratello di mio padre, mi raccontò che il nome di Esselunga nacque all’epoca della campagna promozionale “Mille lire lunghe” (1969 – 1971), curata da Alberto Gandin, uno dei maggiori pubblicitari italiani dell’epoca. Lo slogan era ‘vieni a spendere 1000 lire lunghe al supermarket con la esse lunga’. I clienti , da quel momento in poi, hanno cominciato a chiamare i supermarket “Esselunga” che diventerà il nome all’azienda operativa mentre la holding continuerà a chiamarsi Supermarkets Italiani.”

Peppino e Marianne Caprotti: gli zii d’America e il Piano Marshall

Nel 1893 Lucie Amélie Kampmann, una delle sorelle della mia bisnonna Fernande, la madre di mia nonna Marianne Maire Caprotti, sposa Julian Ellinger, nato a Baltimora, e con lui si trasferisce negli Stati Uniti. Il loro figlio Alfred, cugino della nonna, sarà il tramite per l’ottenimento dei fondi del Piano Marshall alla Manifattura Caprotti.

I Caprotti e le ossa: “Tomba di famiglia, atto secondo: alti e schietti”, 2009

Nel 2009 chiude la Manifattura Caprotti ad Albiate. Anche se la fabbrica da qualche anno non è più dei Caprotti, è naturale che il sindaco Filippo Viganò si rivolga a Bernardo per cercare di limitare le pesanti ricadute sociali che tale chiusura avrà sul paese. Bernardo risponde con una lunga lettera, in cui liquida brevemente (ma non malamente) la questione Manifattura, per dilungarsi sul ben più grave problema dei cipressi del cimitero di Albiate, che sconsiderati giardinieri potano malamente impedendo loro di crescere “alti e schietti” come dovrebbero.

Personaggi

Le vicende di alcune persone che hanno fatto la storia della famiglia Caprotti, dal mondo del tessile, con la Manifattura che portava il loro nome, alla creazione dei primi supermercati in Italia, lasciando un’impronta che va oltre i confini familiari e si intreccia con le grandi trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese.

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Geopolitica e Storia

Giuseppe Caprotti si laurea nel 1986 in Storia Contemporanea alla Sorbona di Parigi e la sua tesi sulla situazione politica, economica e storica in Alto Adige viene tradotta e pubblicata in 3 edizioni presso Franco Angeli Editore.

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Marketing

Giuseppe Caprotti ha operato nella GD per più di 30 anni come manager, imprenditore e consulente. Nel suo campo è stato un precursore. Basti pensare, ad esempio, alle carte fedeltà, al biologico, al primo bilancio sociale (nel 2003) e all’e-commerce.

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Ambiente, Sociale e Cultura

Giuseppe Caprotti è presidente della Fondazione Guido Venosta, promotrice di progetti per il sociale, la salute e la cultura. In tutta la sua carriera ha avuto a cuore i temi di tutela dell’ambiente.